mercoledì 25 febbraio 2015

IL GIOCO SI FA DURO?

Domani mattina, si svolgerà la conferenza dei servizi per valutare il piano di caratterizzazione che la società ha dovuto ripresentare in seguito alla precedente conferenza del 07/11.

Un breve riassunto: in seguito al rilevamento di inquinanti già presenti in cava, la società ha dovuto presentare una prima proposta che è stata valutata a novembre; sono state imposte da parte degli enti delle prescrizioni, dando 60 giorni alla società per ripresentare una nuova proposta. Il piano di caratterizzazione serve per decidere ulteriori analisi e misure necessarie a valutare/verificare se e quanto inquinamento esiste in questo sito; dopodiché se venisse confermato si dovrà procedere a bonificare.

Cosa succederà quindi domani? Difficile dirlo le premesse ci portano a pensare "che il gioco si farà duro"!!
Innanzitutto occorre precisare che questa conferenza doveva giá svolgersi il giorno 13/02; invece, su richiesta della società incot do è stato prima annullato e qui di rinviato a domani. Il motivo? Per rispondere meglio alle osservazioni/prescrizioni fissate a novembre la società doveva acquisire ulteriore documentazione. Traduzione (anche se nella richiesta è scritto chiaramente): siccome hanno deciso di affidarsi e di farsi affiancare da qui in avanti da un avvocato, quest'ultimo non avrebbe fatto in tempo a "studiare" la pratica per il giorno 13/02.

Un pò ingenuamente ci chiediamo a cosa serve portare un "principe del foro" un "peso massimo" dell'avvocatura (perché di questo si tratta) in una conferenza dove la discussione dovrebbe essere prettamente tecnica, in cui si parlerà di carotaggi, profondità, set analitici, e parametri di inquinamento.
Maliziosamente invece, si potrebbe pensare che la strategia della società (legittima, per carità) sia quella di intimidire i presenti, in particolare i funzionari che saranno presenti.


Stiamo quindi a vedere. Per quanto ci riguarda non siamo per niente preoccupati; lo sappiamo dal primo giorno che si sarebbe arrivati a questo punto. Bisognerà tastare il polso degli altri presenti, dei tecnici e funzionari di ARPA, della Provincia, e dell'ASL ma soprattutto di chi governa il territorio e quindi Comunità Montana e comune di Almenno S.Salvatore (sui quali comunque non abbiamo dubbi).

Ah si: ci siamo dimenticati del comune di Strozza. Beh che dire? Speriamo bene!! Dopo che:
- al nostro invito a partecipare alla nostra assemblea pubblica del 28/11 scorso il comune ci ha risposto che della problematica ne discute nelle sedi appropriate;
- il 28/01 in comunità montana, che riteniamo essere un luogo opportuno, si è svolta una riunione con tutti i sindaci per definire strategie comuni. C'erano tutti (se non i sindaci, loro delegati), ma di Strozza nessuno. Possibile che di dieci persone in comune nemmeno una potesse essere presente? Insomma, troppo poco per chi si definisce convintamente dalla nostra parte.


Ci aspettiamo quindi che domani il nostro sindaco spari tutte le cartucce che ha accumulato in questi mesi. Speriamo che miri giusto però.....

mercoledì 11 febbraio 2015

Occorre cominciare a riflettere - 4

Questa volta vi proponiamo una lettera che ci ha scritto una ragazza di Milano. I più attenti tra di voi, avranno sicuramente visto il suo profilo su facebook, poiché è tra gli amici che ci seguono più assiduamente.
È una persona che vive una situazione "particolare" (ci sia concesso di usare questo termine, anche se non del tutto appropriato), ma non vi diciamo nient'altro. Vi invitiamo solo a prendervi un attimo di tempo e leggere la lettera, perché sicuramente vi aiuterà a riflettere; come ha fatto riflettere noi e speriamo che faccia riflettere gli amministratori della valle, perché riguarda anche loro.

<< Gentile Comitato “NO Discarica del Monte Castra”, mi chiamo Ilaria e sono una donna affetta da MCS (Sensibilità Chimica Multipla) in procinto di acquistare una casa in Val Imagna.

Cerco di raccontarvi nel modo più chiaro possibile cos'è la MCS, come ci si ammala e quali sono le problematiche che i malati affrontano quotidianamente.
La MCS è una patologia immuno-tossica-infiammatoria; le persone colpite da mcs non riescono a eliminare le sostanze chimiche che vengono introdotte nell'organismo tramite inalazione, alimentazione e anche contatto. Tale stato di intossicazione provoca danni agli organi (qualsiasi organo può essere colpito con conseguenti altre malattie più o meno gravi a carico dell’organo stesso). I sintomi più comuni sono crisi respiratorie, nausea, vomito e problemi gastrointestinali, dolori diffusi anche molto forti (fibromialgia), mal di testa e altri problemi neurologici quali confusione mentale e perdita di memoria, allergie e intolleranze alimentari, problemi dermatologici e alle mucose, stanchezza cronica....  I sintomi possono comparire anche all'istante nel momento in cui si respira una sostanza chimica (anche in quantità infinitesimale e assolutamente non percepibile da soggetti sani) ma, essendo ormai il nostro mondo invaso da sostanze chimiche, il malato di mcs sta sempre male. A titolo esemplificativo costituiscono pericolo per noi: profumi, deodoranti, detersivi, ammorbidenti, colle, solventi, benzene e derivati del petrolio, resine ipossidiche, vernici e materiali edili in genere, pesticidi, diserbanti, insetticidi, metalli pesanti, formaldeide, plastica, inchiostri, ammoniaca, candeggina ecc.

La sensibilità alle sostanze chimiche aumenta al progredire della malattia ma, per darvi una idea della percezione a un terzo stadio come il mio è normale sentire l'odore di vestiti lavati con ammorbidente fino a 50 o 100 mt di distanza… La mcs ci costringe all'isolamento sociale: non frequentiamo locali pubblici, ristoranti, cinema, discoteche, non entriamo nei negozi  o entriamo per brevi momenti sempre con mascherina, fatichiamo a viaggiare per lo smog (sempre con finestrini chiusi e ricircolo), generalmente al terzo stadio perdiamo il lavoro per impossibilità a restare “fisicamente” nel luogo di lavoro, frequentiamo solo persone decontaminate (per decontaminate si intendono persone che utilizzano come noi prodotti biologici e senza profumo per l’igiene personale e per il lavaggio dei vestiti e che si siano lavate se prima di incontrarci sono state in luoghi pubblici o a contatto con persone profumate), abbiamo problemi con l'abbigliamento perchè certi tessuti non sono tollerati, non sappiamo come arredare le case perchè gli arredi contengono sostanze tossiche, non possiamo comprare auto nuove per gli odori degli interni e le usate hanno i profumi dei precedenti proprietari, non possiamo leggere un libro a causa delle esalazioni dell’inchiostro, non possiamo essere curati adeguatamente perchè non potremmo sopportare anestesie, disinfettanti, ingessature e tanti farmaci potrebbero causarci gravi conseguenze e anche la morte... I bambini con MCS non possono frequentare la scuola, giocare con i compagni, andare in piscina!
Spesso alla MCS si associa l'elettrosensibilità che comporta l’insorgenza di sintomi quali bruciore a tutte le mucose e alla pelle e mal di testa nell'utilizzo di cellulari, pc, tv, esposizione alle reti wi.fi. Le due patologie si alimentano a vicenda per cui l’esposizione a campi elettromagnetici aumenta la sensibilità chimica e, viceversa, la sensibilità chimica aumenta l’elettrosensibilità. Pertanto, in caso di elettrosensibilità, oltre a tutte le limitazioni sopra citate si vive in un isolamento sociale totale in quanto neanche tramite gli strumenti informatici si riesce a comunicare con il resto del mondo se non saltuariamente.

Come ci si ammala? Il 30% della popolazione presenta anomalie genetiche simili alla mia che, in seguito ad esposizione a sostanze chimiche o nel corso del tempo ad un accumulo di tali sostanze, posso causare l’insorgenza della patologia .. io mi sono ammalata andando ad abitare in una casa appena costruita dove ho respirato le sostanze volatili rilasciate dai materiali edili utilizzati e l'insetticida spruzzato dal giardiniere per la disinfestazione della zanzare entrato in casa dalla fessura di una finestra lasciata aperta.. Avevo anche precedentemente avuto una intossicazione da metalli pesanti (da amalgama dentale). Negli ultimi tempi ho anche scoperto, perché è venuto alla luce e se ne parla diffusamente in rete, che a circa 4 km da casa mia esiste da anni una discarica di rifiuti provenienti da ogni parte del mondo mai bonificata (zona Pioltello-Rodano).
Conosco persone che si sono ammalate perchè gli si è rotta la confezione del toner della stampante ed è uscito l’inchiostro, altri perchè facevano lavori come il parrucchiere e quindi respiravano l'ammoniaca delle tinture, altri che lavoravano in aziende farmaceutiche e assemblavano i farmaci, altri dopo una anestesia o un farmaco, altri vivevano vicino a discariche o industrie o in città dove sono presenti inceneritori... i casi son infiniti....

Come si vive con MCS in Italia? La patologia è codificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e mentre Stati Uniti, Inghilterra, Germania e molti altri Stati la riconoscono tutelando i malati con ricerca, terapie adeguate e ospedali attrezzati per accoglierli in Italia, dove ci sono oltre 1.6000.000 persone ammalate e i casi sono in continuo aumento, la tutela degli interessi economici delle industrie è più importante della salute degli esseri umani e allo stato attuale soltanto alcune Regioni hanno riconosciuto la patologia. La situazione dovrà essere sanata visto che l’Italia ha ricevuto due ammonimenti dalla Comunità Europea e il ministro Lorenzin si è impegnata in tal senso.

Come si cura la MCS? Vivendo in luoghi non inquinati, alimentandosi con cibo biologico, abitando case costruite con materiali idonei. All’estero ci sono terapie che in Italia non sono disponibili.
Nel Nord Italia i malati che possono permetterselo si trasferiscono a vivere in Trentino o in Val d’Aosta. Io, non potendomi trasferire in queste zone ho cercato, con l’aiuto del mio medico, un luogo idoneo in Regione Lombardia e il migliore che abbiamo trovato è proprio la Valle Imagna. La valle presenta una buona qualità dell’aria perché non è industrializzata ed è ben ventilata, non è sotto la rotta degli aerei e quelli che passano sono sufficientemente alti da non contaminare l’aria con i solventi, nella zona che ho scelto c’è un giusto livello di umidità, di soleggiamento e di altitudine e le conifere non sono presenti in paese ma sui monti circostanti e non c’è esposizione a campi elettromagnetici in quanto i ripetitori sono sufficientemente lontani. Venire in Valle Imagna a vivere rappresenta per me (e per una ragazza con mcs che ospiterei) una speranza di remissione della patologia; la sola che abbiamo! E’ l’unico progetto della mia vita, è il motivo per cui mi alzo al mattino.

Mi scuso per questa lunga premessa ma era necessaria per inquadrare la situazione e vengo al punto.
La realizzazione della discarica costituisce un gravissimo pericolo per noi malati di MCS.
Ho raccontato la mia storia e vi chiedo e vi autorizzo a diffonderla agli Amministratori Locali, perché siano informati rispetto al rischio a cui esporrebbero la cittadinanza (in alcune zone già esposta ad un fattore di rischio rappresentato dall’inquinamento elettromagnetico generato dai ripetitori), e alla cittadinanza perché sia messa nella condizione di fare una scelta consapevole. Sono certa che chiunque provasse a “vivere” una sola settimana come viviamo noi non farebbe nulla che potrebbe compromettere l’ambiente ed essere causa di patologie ambientali così terribili e invalidanti!

Vi invito a guardare su youtube o sulla mia pagina facebook la registrazione della trasmissione Rivelazioni di Adam Kadmon di domenica 26/10/2014 sul Italia 1 dove si parlava di MCS in un contesto divulgativo.

Vi invito altresì a visionare su youtube o sul sito dell’associazione AMICA (www.infoamica.it) l’intervista al Prof. Genovesi (psico-neuro-immuno-endocrinologo) “Gli effetti dell’inquinamento: Sensibilità Chimica Multipla ed Elettrosensibilità” (contesto medico scientifico).

Vi ringrazio per l’attenzione e confido che queste parole, scaturite da una grande sofferenza, riescano a toccare il cuore di chi le ascolterà.

Ilaria Ivancich >>


Speriamo dunque che questa lettera possa aver avuto su di voi lo stesso effetto che ha avuto su di noi; e cioè informarsi meglio su una malattia di cui, ammettiamo, non ne conoscevamo l'esistenza, ma soprattutto riflettere se abbiamo davvero bisogno di creare e aumentare i rischi che la causano.
A gennaio ad esempio, a Roma, si è svolto un importantissimo convegno su questo tema, da cui è uscito un documento chiamato "risoluzione di Roma". Quello che colpisce però è leggere che tante malattie che (purtroppo) conosciamo, sono riconducibili a causa ambientali!!! Leggete qui: http://www.cfsitalia.it/public/CFSForum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_id=1390

Ragazzi: riflettiamo!!!




mercoledì 14 gennaio 2015

Rinfrescatina alla memoria

Nonostante ne stiamo parlando ormai da quasi due anni, ancora oggi dobbiamo sentire delle "stranezze" riguardo al progetto di discarica. Cosa del tipo: "ma che problemi ci sono a fare una piazzola ecologica"(!!!???) oppure "bisogna fare maggiore raccolta differenziata" (ma non è una discarica di RSU!!!!).
insomma, speriamo che con questo video si possa dare un ulteriore contributo per chiarire le idee a chi è ancora confuso.
http://youtu.be/IrtDIFBFwUA

domenica 11 gennaio 2015

15-01-2015 - Assemblea pubblica ad Almenno San Salvatore

Gli amici del comitato di Almenno SanSalvatore, in collaborazione con l'amministrazione comunale, organizzano per giovedì prossimo (15/01/2015) un'assemblea pubblica per affrontare nuovamente la problematica discarica e per fare il punto della situazione sui vari procedimenti aperti.

Ancora un'occasione per informarsi, chiedere, e capire.

venerdì 9 gennaio 2015

Proroga recupero ambientale - 2* parte

Il 24/12/2014 l'Ufficio Cave della provincia, in seguito alla nostra lettera di diffida ed alle comunicazioni inviate dai comuni (vedasi post precedente), comunica che il procedimento per la concessione di una ulteriore proroga per il recupero ambientale, viene sospeso!!.
In un primo momento può sembrare un modo per prendere tempo, per capire se e come si può respingere la richiesta della società in modo definitivo, visto che la sospensione è valida "sino all'autorizzazione, da parte del comune di Strozza, del piano di caratterizzazione (che è stato presentato anche se mancante di alcuni documenti - vedremo se il comune di Strozza convocherà ugualmente la conferenza dei servizi anche con documentazione incompleta...) e relativo completamento della parte relativa al Monte Castra"

Bisogna però fare presente ancora una volta, ed ormai lo abbiamo detto in tutte le salse, che sospendere ora il procedimento per la concessione della proroga oppure proseguire con la caratterizzazione dei materiale sino ad arrivare ad una eventuale bonifica dei siti, NON SIGNIFICA che la discarica non si farà più!!!!

La notizia di questa nuova sospensione è stata ripresa da L'Eco di Bergamo mercoledì scorso con questo articolo:


Sarà che siamo degli incontentabili rompiscatole, ma siamo convinti che se si deve dare una notizia, deve essere prima approfondita, e poi data in modo preciso, per non generare confusione tra chi la legge. Cosa che puntualmente è avvenuta, forse per questi motivi:
- imprecisioni riportate nell'articolo;
- il fare la gara ad accaparrarsi meriti "politici" su un provvedimento amministrarivo preso dai funzionari della provincia, grazie soprattutto (per non dire esclusivamente) al pressing che il comitato ha fatto su di loro (e non solo, anche sulle amministrazioni varie a tutti i livelli). Quando sarà il momento, e cioè quando il "virus discarica" sarà debellato, allora ci sarà modo di appuntarsi le medaglie e prendersi meriti. Poniamo solo una domanda, semplice: chi ha sollevato la questione proroga? E se non fosse stata sollevata, quale sarebbe stato l'esito del procedimento?

In merito all'articolo, invece leggiamo che:
- "i comitati ed i comuni sono contrari al progetto". Quale, quello della discarica (dovrebbe essere risaputo ormai)? O quello del recupero ambientale (che risale al 2005)? Noi, parliamo del comitato (a questo punto non sappiamo le amministrazioni), non siamo contrari al progetto di recupero ambientale così come previsto dalla convenzione del 2005, con terre e rocce da scavo: anche perché, se quel progetto fosse stato rispettato (o fosse stato fatto rispettare!) oggi non ci porremmo più il problema del recupero in quanto sarebbe bello che ultimato!
- dopo la conferenza dei servizi di novembre la provincia si è attivata per far eseguire i carotaggi. NO! La CdS di inizio novembre è la conseguenza dei carotaggi eseguiti ad aprile in seguito alla pressione dei comitati, ed ha stabilito ed imposto alla società di presentare un nuovo piano, più ampio e dettagliato, per la caratterizzazione dei materiali utilizzati per il recupero delle cave.
- i comitati hanno agito sotto "l'egida del WWF". Francamente, il comitato NO DISCARICA non ha bisogno di protettori per agire; le azioni del comitato sono studiate e ponderate, e quando si è sicuri si agisce!! Il WWF è stato coinvolto sulla problematica, ha condiviso le nostre preoccupazioni, ed ha deciso di sostenerci!

Concordiamo sugli "auspici" finali dell'articolo. Lo scopo, sicuramente, è quello di arrivare ad un diniego definitivo della proroga in modo che gli enti pubblici si facciano carico del recupero dell'area destinandola eventualmente anche ad un uso pubblico, come un parco. Ma il primo importantissimo risultato starebbe nel fatto che si metterebbe definitivamente la parola fine sulla discarica!!

È un auspicio, una speranza; ma ci sarà da lottare affinché questa speranza possa diventare realtà!! E c'è bisogno dell'apporto di tutti, senza distinguo!!

mercoledì 7 gennaio 2015

Proroga recupero ambientale - 1* parte

Anche se vi sembrerà troppo lungo, ci permettiamo di chiederVi di prendere cinque minuti del vostro tempo per leggere fino in fondo questo post.

Nelle ultime settimane la discussione ha riguardato aspetti abbastanza burocratici, ma che hanno/avranno incidenza anche sulla problematica discarica. Parliamo in particolare della eventuale concessione di un'ulteriore proroga (sarebbe la quarta) alla società per completare il recupero ambientale del Monte Castra così come previsto dalla ormai famosa convenzione del 2005.
Come abbiamo detto anche durante la nostra assemblea pubblica del 28/11 scorso, il comitato ha espresso la propria ferma contrarietà ad una nuova proroga per una serie di motivi tanto importanti quanto semplici e sotto gli occhi di tutti.
Ci aspettavamo quindi di conoscere la posizione dei comuni interessati (Strozza ed Almenno, anche se in quota minima) ed auspicavamo una presa di posizione contraria degli stessi, da comunicare alla Provincia alla quale spetta la concessine o meno della nuova proroga (è chiaro però, che se gli enti che controllano il territorio si esprimono in una certa maniera chi deve dare l'autorizzazione finale, dovrà pur tenerne conto).
E così è stato: i due comuni hanno espresso parere contrario alla concessione di una nuova proroga e lo hanno comunicato alla provincia.

Occorre però fare alcune riflessioni sul come abbiamo ottenuto questo fronte comune anche sul "no alla proroga". Diciamo "abbiamo ottenuto", non per autoincensarci, ma perché è un dato di fatto che se il comitato non avesse sollevato la questione, oggi la proroga sarebbe già stata concessa. Siamo riusciti ad aprire una discussione su un tema che, vuoi per prassi consolidata, per mancanza di approfondimento o magari negligenza, sarebbe tranquillamente passato inosservato dentro alla giungla della burocrazia. Oggi invece se ne sta discutendo e, non abbiamo nessun timore a dirlo, grazie al comitato anche i due comuni si sono allineati nel chiedere di non concedere questa proroga!

Ma quali sono stati i passaggi quindi? Eccoli in sintesi:
- la pratica per la concessione della proroga ha preso il via il 14/10/2014;
- il comitato, insieme al comitato di Almenno ed al WWF che si è interessato della questione, entro il termine stabilito per presentare eventuali memorie/osservazioni, il 06/11/2014 invia una lettera di diffida a concedere la proroga, elencandone i motivi. Ecco la lettera:



- l'amministrazione comunale di Almenno San Salvatore (anche perché da poco insediata probabilmente) affronta quasi da subito la problematica analizzando giustamente quali potrebbero essere le conseguenze di un si o di un no, chiedendo anche il nostro parere; ed è così che in un consiglio comunale di fine novembre, viene portata in discussione la problematica ed il risultato è che l'intero consiglio si esprime contro una nuova proroga. Decisione tradotta a metà dicembre in una lettera alla provincia nella quale si espongono anche i motivi che hanno portato ad esprimersi contro.

- dal comune di Strozza non giungono notizie in merito almeno fino al 02/12, data in cui si è affrontato il problema in comunità montana. Forse i nostri amministratori ritenevano di non avere voce in capitolo, o forse erano d'accordo. Diciamo così perchè in quella riunione il nostro sindaco è entrato dicendo "si alla proroga" e ne è uscito dicendo "forse no", in attesa forse di capire l'aria che tirava per poi adeguarsi. D'accordo che bisogna guardare al risultato finale, ma non capiamo perché il comune di Strozza arrivi sempre a prendere delle decisioni indotte dagli eventi. Viene data sempre l'impressione che prima bisogna vedere come è la situazione, capire l'umore della gente e poi seguirlo, per evitare problemi, per sopravvivere e rifarsi l'immagine e per dimostrare che si fa quello che chiede la gente, scaricando magari le responsabilità su altri. Francamente dubitiamo un pò di decisioni prese in questo modo (e non sarebbe la prima volta...).

- nei giorni successivi, poi, ci risultano contatti tra i due sindaci per arrivare ad una posizione comune e presentare quindi un documento unico che magari avrebbe potuto avere "un peso" maggiore. Ci risultano esserci state trattative su una bozza di documento preparato da Almenno (quello che poi alla fine è diventato quello ufficiale che il comune ha presentato) ma senza esito, poichè alla fine, mentre ancora Almenno aspettava una risposta, il comune di Strozza ha presentato un suo documento. Il motivo? Noi non lo sappiamo, ma leggendoli, probabilmente si possono intuire....

Ma quali sono i documenti contrari alla proroga presentati dai due comuni? Eccoli:
http://www.comune.strozza.bg.it/files/news/114/129/CAVA.PDF
http://www.comune.almenno-san-salvatore.bg.it/attachments/article/684/MonteCastra.pdf

Si potrebbe fare un giochino del tipo "trovate le differenze" fra questi due e la nostra lettera di diffida. Fatelo tenendo presente la cronologia con cui sono stati presentati (noi il 06/11), e con l'intento di scoprire il motivo per cui il sindaco di Strozza non ha firmato congiuntamente al sindaco di Almenno questa ormai famigerata lettera. Con un pò di attenzione lo scoprirete, non è difficile!!

domenica 7 dicembre 2014

ARTICOLO su l'ECO di BERGAMO

Quest'oggi, è apparso su l'Eco di Bergamo, questo articolo:



Si riferisce alla riunione in comunità montana sul tema dicarica avvenuta lunedi scorso (alla faccia della tempestività nel dare le notizie, una settimana dopo...).
Premesso che l'articolo contiene delle imprecisioni, l'enfasi con cui nel titolo viene data la notizia e si ribadisce come ci sia un coro unanime contro il progetto di discarica, ci fa temere che stia tornando la strategia del tranquillizzare ed addormentare le coscienze.
Pensavamo che dire di no alla discarica fosse una questione giá ben nota, e che si dovesse arrivare ad una fase successiva. Che invece, nonostante si dica che le amministrazioni ed i cittadini "vigileranno sul progetto", non è arrivata.
L'articolo descrive come giá fatta, una cosa che al momento è solo "proposta" e che non è assolutamente di facile realizzazione, e che non esclude la possibilità che nel frattempo possa avanzare il procedimento relativo alla "discarica".
Da questo articolo sembra, ancora una volta, che tutto sia finito, perché "potremo vigilare". Non è così!!
Ed i movimenti di questi ultimi giorni non ci piacciono. Atteggiamenti, di qualcuno, che sembrano servire piuttosto a rifarsi una verginità di fronte alla popolazione, o peggio ancora, a calmare e far addormentare le coscienze.
Così come la "preoccupazione" che si fa largo tra alcuni, di far rimuovere gli striscioni per le strade perché "deturpano" la valle. Crediamo che se non ci fossero stati quegli striscioni, in questo anno e mezzo, a ricordare che c'è una spada di Damocle che incombe sulla testa di ognuno di noi, saremmo stati sicuramente più sereni,ma ci saremmo trovati fuori dalla porta la discarica.
E se non ci sarà un risveglio generale, molto presto ci ritroveremo fuori casa una vera e propria sciagura, e a quel punto qualcuno rimpiangerà anche quegli striscioni che danno così tanto fastidio.

martedì 2 dicembre 2014

La riunione in comunità montana

Ieri sera, si è svolta una riunione in comunità montana, alla presenza dei sindaci, dei funzionari della provincia, e dei comitati, con lo scopo di informare circa lo stato di avanzamento della pratica e su quanto sta avvenendo in merito alla questione inquinamento/eventuale bonifica della cava.
La sorpresa è stata trovare all'esterno tantissima gente che si è riunita spontaneamente per protestare e manifestare la propria contrarietà alla discarica. Teniamo a sottolineare la parola "spontaneamente" perché qualcuno potrebbe facilmente pensare che quelle persone erano portate e organizzate dal comitato, mentre invece non è così.
E la massiccia presenza di cittadini di ieri sera, ci soddisfa molto.
Una riunione che poi si è trasformata in un confronto pubblico, poiché queste persone sono entrate in sala ad ascoltate e gli è stato concesso di rimanere, e per questo si deve ringraziare chi l'ha organizzata.

Ma torniamo ai contenuti; pochi, a dir la verita. O meglio: tanti argomenti e poche conclusioni concrete. Si potrebbe indicare un motivo per cui si è soddisfatti ed un per cui non lo siamo.
SIAMO SODDISFATTI perchè: i cittadini hanno potuto vedere e sentire. Hanno potuto farsi un'idea delle responsabilità passate e future; possono rendersi conto che quanto ha detto fin ad oggi il comitato non è frutto di odio personale, di cattiverie o di beghe politiche (chi ancora oggi si accusa di questo, dispiace dirlo, non ha capito nulla ed è un bene che se ne stia lontano dal comitato).

NON SIAMO SODDISFATTI perché: sinceramente ci aspettavamo proposte concrete, con dati, tempi e modi per agire, e non semplici ipotesi. Abbiamo avuto l'impressione di amministrazioni impreparate ad affrontare un problema così serio ed imponente (ecco l'importanza di incontrare le amministrazioni nuove, appena che erano state elette, mentre invece siamo a dicembre...). Si è deciso di reincontrarsi a breve, con i sindaci, speriamo che la prossima volta escano proposte concrete.

Conclusione che non farà di certo piacere (ma a qualcuno sì). Ci auguriamo di essere prontamente smentiti, ma alla fine:
- La proroga al recupero ambientale verrà concessa;
- La procedura VIA per l'autorizzazione alla discarica verrà riaperta. E si lotterà in conferenza dei servizi
Sarà battaglia: dura e difficile!!

domenica 30 novembre 2014

Perché?

Venerdì sera, 28/11, si è svolta la nostra assemblea pubblica, e con l'occasione ringraziamo tutti quanti hanno partecipato.
Un'assemblea ben riuscìta soprattutto per la partecipazione alla discussione ed alla passione dimostrata dalle persone presenti.

C'è comunque una cosa di cui siamo profondamente dispiaciuti. A questa assemblea, che ricordiamo aveva come principale argomento il resoconto dell'attività del comitato con una proiezione su quelle che saranno le future azioni da intraprendere, avevamo invitato ufficialmente il sindaco e l'assessore all'ambiente.
Ebbene, Il sindaco ha declino l'invito con questa lettera:


Ci dispiace molto, non tanto per noi del comitato (sappiamo che il sig. Sindaco non ha un minimo di considerazione nei nostri confronti), quanto per tutti cittadini di Strozza.
Era un'occasione per parlare davanti alla popolazione, per definire quali azioni potrebbero essere prese insieme visto che l'Amministrazione ci ripete ad ogni occasione, senza neanche che gli venga chiesto, che sono al nostro fianco.
Certo, la parola "CONFRONTO" è una parola impegnativa, bisogna essere portati al confronto. E sappiamo che nel vocabolario del nostro sindaco questa parola non esiste.
Un primo cittadino, proprio perché tale, dovrebbe pensare che il primo e vero confronto deve essere quello con i propri cittadini, di cui si vanta peraltro di averne la piena fiducia.
Pensare di confrontarsi quando ci si siete attorno ad un tavolo in quelle sedi appropriate che lui cita, purtroppo, significa sedersi a mediare; magari si ottiene qualcosa, ma sicuramente bisogna anche concedere qualcosa. Questo per noi non è confrontarsi.

Tornando a venerdì, non ci resta che ribadire il nostro rammarico; un'occasione persa, soprattutto per lui, ma anche una profonda mancanza di rispetto verso la cittadinanza!

giovedì 27 novembre 2014

ASSEMBLEA PUBBLICA - 28/11/2014

Abbiamo pensato a quest'assemblea per fare un resoconto dell'attività del comitato in questo anno, per fare il punto della situazione ed affrontare, grazie al contributo de nostri tecnici che saranno presenti, gl aspetti tecnici riguardo alle nuove sfide da affrontare.

Abbiamo pensato di invitare anche il sindaco e l'assessore del nostro comune, per poter conoscere le loro intenzioni circa le decisioni da prendere in merito ad alcuni provvedimenti.

Vi aspettiamo.

giovedì 20 novembre 2014

Occorre cominciare a riflettere - 2

Ecco un altro articolo che ci illustra la grave situazione in cui ci troviamo, e che a poco a poco si comincia a scoprire. Riflettiamo e prendiamo coscienza di un problema che riguarda tutti, nessuno escluso.

http://www.corriere.it/inchieste/bonifiche-fantasma-veleni-porte-milano/3812cf38-69cc-11e4-96be-d4ee9121ff4d.shtml

sabato 15 novembre 2014

Occorre cominciare a riflettere - 1

È bene cominciare a prendere coscienza di un problema che forse credevamo fosse solo di altri, ovvero della cosiddetta "Terra dei Fuochi". Purtroppo non è così e questo articolo (con relativo video) ne è la prova. Non aspettiamo sempre che sia troppo tardi!!
http://www.corriere.it/inchieste/invasione-sversati-lombarda-rifiuti-tossici-australia-slovenia-altri-paesi-dell-est/4b44089a-6023-11e4-b0a9-d9a5bfba99fb.shtml

venerdì 14 novembre 2014

IMPRESSIONI - 2

Un'impressione, proprio perché tale, si può facilmente sbagliare e cambiare in seguito agli eventi che si succedono.
Pur non sconfessando del tutto la precedente sensazione (post precedente), oggi quella predominante è un'altra.
E, per spiegarla meglio, ci affidiamo alla saggezza popolare.

Un detto popolare bergamasco infatti dice:
"Es amò 'n del cap di sic pèrteghe" - tradotto: "essere ancora da capo"

Cari amici: raddrizzate le antenne!!!

mercoledì 12 novembre 2014

IMPRESSIONI - 1

Venerdì scorso, 7 novembre, si è svolta in comune di Strozza la conferenza dei servizi per esaminare il "piano di caratterizzazione" proposto dalla società Quarzifera Bergamasca, in merito alla presenza di inquinanti riscontrata in seguito alle analisi effettuate ad aprile sul materiale conferito in cava.
Lo ripetiamo ancora, questo piano serve per stabilire le misure necessarie a verificare il grado di inquinamento e per capirne le cause.

Per entrare nel merito delle decisioni prese, attendiamo il verbale della riunione perchè ancora non ci è stato consegnato. Dovete sapere infatti che al momento della sua redazione il comitato non deve presenziare (è prassi così e lo sapevamo), mentre invece ci è stato concesso di intervenire durante la discussione preliminare, grazie alla richiesta dei funzionari della provincia che, nonostante i paletti messi dal comune di Strozza nella lettera di convocazione della conferenza, hanno voluto che anche il comitato potesse dire la sua e fare le proprie proposte. Se la convocazione fosse stata impostata diversamente ci saremmo presentati con i nostri consulenti in modo da dare un maggiore contributo tecnico alla discussione. Speriamo per la prossima volta....

Ed è proprio da questo fatto che nascono le nostre "impressioni". Infatti, l'impressione che abbiamo avuto è quella di un nuovo atteggiamento nei confronti del comitato (anzi, dei comitati, perché nel frattempo si è costituito un comitato anche ad Almenno San Salvatore che, e questo è importantissimo, opererà in stretta sinergia con noi) da parte dei funzionari di provincia e ARPA. Venerdi, durante la conferenza, abbiamo avuto maggiore supporto e condivisione delle nostre proposte e delle nostre osservazioni da parte loro che neanche dagli amministratori del territorio (ad esclusione del comune di Almenno S.S.). Non è che ci stupiamo molto di questo, però si spera sempre che cambi qualcosa...

Vedremo, per ora è solo un'impressione: "non dire gatto....."

venerdì 7 novembre 2014

AGIRE su TRE FRONTI

Sembra quasi che questo periodo di calma (solo apparente però, poiché solo chi non è interessato al problema, chi non si informa o non si vuole informare, o ancora, chi ascolta improvvisati pifferai magici, può aver pensato che tutto fosse finito) sia servito a chi vuole la discarica sul Monte Castra, a riarmarsi per poi sferrare un attacco decisivo su più fronti sperando che qualcuno potesse trovarsi disorientato e quindi in difficoltà a reagire. Sappiano comunque, lor signori (e pure i loro fiancheggiatori), che non c'è nulla di nuovo nelle loro azioni rispetto a quello che avevamo già da tempo previsto.

Deve essere chiaro invece a tutti quanti voi che leggete (speravamo non ci fosse bisogno di doverlo precisare ancora) che questi signori non arretrano nemmeno di un centimetro nelle loro intenzioni, anche perché a volte sembra che trovino terreno fertile!!
Però, si sappia, che anche il comitato non arretrerà di un millimetro, anche se il terreno su cui ci muoviamO a volte è molto "arido".....

Ma quali sono queste azioni? E soprattutto quali sono i tre fronti su cui agire?

Possiamo riassumerli così:
- PROGETTO DI DISCARICA: l'iter per concedere o meno l'autorizzazione a fare la discarica è sospeso da gennaio, dopo ch il comitato ha sollevato la questione dei mancati controlli durante l'attività di recupero e pertanto si è reso necessario effettuare i controlli di cui abbiamo giá parlato ampiamente. Ora la società ha chiesto la riapertura del procedimento. Vedremo cosa decideranno gli enti. Secondo noi, visti anche casi recenti nella nostra provincia, ci sono tutte le condizioni affinchè il procedimento resti bloccato almeno fino a quando sarà stata effettuata la bonifica dei luoghi contaminati;

- CAVA GIÀ CONTAMINATA: proprio in questi giorni ci sarà la discussione del cosiddetto "piano di caratterizzazione" che la società ha presentato. Con questo piano si dovrebbero stabilire quegli interventi necessari per accertare la misura e le cause dell'inquinamento. Se si volessero fare le cose seriamente non ci si dovrebbe limitare a fare poche analisi attorno al "buchetto" dal quale è risultato l'inquinamento. Secondo noi, si dovrebbero fare dei sondaggi più capillari, più profondi ed estesi a tutta l'area di cava per togliere qualsiasi dubbio; lo abbiamo sempre ripetuto dall'inizio e non ci stancheremo di ripeterlo. Anche qui, vedremo come si comporteranno gli enti che devono decidere.

- PROROGA DEL RECUPERO AMBIENTALE: come sapete, per questa cava era stato autorizzato nel 2005 un recupero ambientale mediante l'apporto di terre e rocce da scavo non inquinate, da eseguire secondo un determinato progetto. Doveva essere completato nel 2009, ma come sappiamo non è mai stato portato a termine e per questo sono state concesse in questi anni ben tre proroghe. Ora la società ne chiede un'altra, sarebbe la quarta, fino al 2018.

Dunque, tre situazioni che apparentemente potrebbero sembrare scollegate l'uno dall'altra, mentre invece non lo sono affatto!!!

FACCIAMO QUINDI BENE ATTENZIONE: in questa fase misureremo le reali intenzioni delle amministrazioni (in particolare quelle coinvolte direttamente) che si sono dichiarate "convintamente" contrarie.
La decisione corretta, presa per ognuno dei procedimenti sopra elencati può portare a quella decisione finale che a tutti noi interessa: BLOCCARE DEFINITIVAMENTE LA DISCARICA!!


Certo: ci vuole la volontà, e soprattutto gli attributi per prendere decisioni così importanti!! Ci riusciranno?

giovedì 18 settembre 2014

COME SI DOVRÀ PROCEDERE

Nonostante siamo stati recentemente apostrofati come "quattro cretini", ci sentiamo in dovere di continuare ad offrire quel servizio di informazione e di trasparenza che portiamo avanti dall'inizio e che non ci sembra venga offerto da altri (se non solo a parole).
Pubblichiamo qui di seguito la comunicazione che la provincia ci ha inviato, come resoconto della riunione svoltasi presso il comune di Strozza il giorno 10/09 (alla quale noi del comitato non siamo stati nemmeno invitati) per definire i provvedimenti da prendere visto che ci troviamo di fronte ad un sito giá inquinato.

Ecco la lettera:



Solo una cosa da far notare: nell'ultimo paragrafo si legge molto chiaramente che "sono stati sospesi gli apporti di nuovo materiale su entrambe le aree", ad esclusione del materiale derivante dalle frane di Capizzone (ma i lavori dovrebbero essere già terminati) e da Ponte Giurino (ma sappiamo tutti che qui dopo la pulizia urgente di marzo non è stato più toccato nulla!).

Allora, se i conferimenti sono stati sospesi, PERCHÈ SI CONTINUA SPUDORATAMENTE A SCARICARE MATERIALE CHE NON PROVIENE DALLA VALLE IMAGNA, ma è tutto materiale che viene da fuori?? PERCHÈ???

FORSE, SAREBBE BENE SPRECARE MENO TEMPO ED ENERGIE A RINCORRERE DEI FANTASMI, ED UTILIZZARE QUESTE RISORSE PER RISPETTARE E FAR RISPETTARE LE DECISIONI E I PROVVEDIMENTI CHE VENGONO PRESI!!

Domenica 21/09/2014

Invitiamo tutti coloro che sono interessati, a partecipare:

Un'altra occasione per discutere del problema discarica.
Un ringraziamento agli organizzatori.

mercoledì 10 settembre 2014

COME VOLEVASI DIMOSTRARE

Ci risulta che questa mattina alle ore 10.00, presso il comune di Strozza, si svolgerà una riunione alla quale dovrebbero partecipare PROVINCIA, ARPA, COMUNI DI STROZZA E ALMENNO e COMUNITÀ MONTANA (non sappiamo se anche la società), probabilmente per definire cosa fare e come comportarsi adesso che si è in presenza di un sito inquinato e contaminato.

Naturalmente il comitato non è stato invitato e quindi nuovamente escluso!!! E pensare che alcuni di questi enti, un anno fa, avevano riconosciuto il comitato come parte attiva di tutta questa problematica.
Ora vedremo quanto tempo passerà e quali "prove" dovremo superare prima di conoscere le decisioni che verranno prese questa mattina.

Ad onor del vero, dobbiamo dire che la nuova amministrazione comunale di Almenno ha chiesto più volte che a questa riunione fosse presente anche il comitato, senza però avere mai nessuna risposta.

È importante che questi signori sappiano che in questo modo non escludono solo un comitato, ma escludono tutti i cittadini che ora vogliono risposte chiare!!