giovedì 13 aprile 2017

CI SIAMO ANCORA? SI!

Magari in molti si saranno chiesti che fine abbiamo fatto. Immaginiamo anche che qualcuno, penserà che ora che è cambiata l'amministrazione "ci siamo seduti". Non è così.
La cosa certa è che ci troviamo in una situazione ingarbugliata che non concede particolari spazi in cui agire. Il nostro obiettivo rimane quello di portare chi di dovere a decidere di annullare il procedimento; il che potrebbe eliminare quasi definitivamente ogni pericolo, anche futuro, che qualcuno possa ripresentare un progetto per realizzare lì una discarica.
Ma, come detto, quei pochi spazi di manovra sono ridottissimi e complicati, a causa di un sistema normativo poco chiaro in cui, ormai è un dato di fatto in ogni settore, la legge/norma quasi mai corrisponde all'interesse vero e reale del cittadino.
Se a questo aggiungiamo poi, l'atteggiamento tipicamente italiano, che è l'ignavia di chi, a tutti i livelli, potrebbe fare qualcosa ma non si espone preferendo attendere gli eventi (nel nostro caso l'indagine della magistratura), ecco quindi che il cerchio si chiude.

Noi il nostro lavoro continuiamo a farlo; stiamo cercando, per il momento, di creare quegli "inciampi" che, in caso le cose andassero male, potranno sostenere e rafforzare le nostre tesi.
Abbiamo fatto delle proposte, al Comune in particolare, vediamo se verranno accolte. Lo speriamo, perchè un'azione unitaria è più facile che porti a dei risultati!

La strategia attendista non ci entusiasma; qualche ente, che in teoria dovrebbe essere vicino a noi, confida che i tempi lunghi della giustizia italiana "stanchino" a tal punto gli interessati al progetto da spingerli a rinunciare. Mah... Noi abbiamo smesso da tempo di credere alle favole e questo ci pare più uno scenario da Alice nel Paese delle Meraviglie
Anche perché, ormai abbiamo composto il puzzle di tutta questa questione, che ci spiega tante cose, e in particolare che qui, nessuno, si stancherà!!!

Lo diciamo sempre, spesso chiudiamo così i nostri post, ma lo ripetiamo ancora una volta.
Continueremo a lavorare e a portare avanti le nostre idee fino ad ottenere il nostro unico obbiettivo, nonostante ci sia qualche imbecille, perché non può essere definito diversamente, vada in giro a diffamarci magari tentando di intimidirci con metodi oltre che stupidi, anche un pochino mafiosi.
Smetteremo di combattere il giorno dopo di loro!!

lunedì 31 ottobre 2016

A che punto siamo?

Dopo questo prolungato periodo di silenzio, è giusto fare il punto della situazione.

Innanzitutto la novità più importante è che giovedì 03/11, si svolgerà il consiglio comunale con all'ordine del giorno l'approvazione definitiva della variante al PGT in merito alla destinazione d'uso dell'area di cava, dopo che la competenza su di essa è tornata ad essere del comune. Ricordiamo però: competenza urbanistica, non sulla eventualità di una discarica.

Sarà l'occasione per capire come intende agire la nuova amministrazione. Capire se l'intenzione è quella di mettere ulteriori paletti e restrizioni per quella che, al netto della questione discarica, dovrà essere la futura destinazione urbanistica dell'area, accogliendo anche le osservazioni che i comitati (e non solo) hanno presentato ad agosto o se non ne terrà conto approvando la variante cosi come era stata adottata ad aprile che, seppur positiva, secondo noi era comunque migliorabile.

Ma dopo questo passaggio obbligato, vogliamo capire anche come l'Amministrazione intenderà agire per quanto riguarda il problema discarica. Non abbiamo ancora avuto incontri ufficiali per discuterne ma, tramite colloqui informali, ci sembra che le intenzioni siano buone e condivisibili.

Positivo il fatto che l'amministrazione abbia deciso di affidarsi ad un avvocato per seguire la questione. Ormai il problema non è più tecnico/amministrativo ma, soprattutto in presenza di un'indagine della magistratura, legale/giuridico. Segno quindi che non si vuole attendere passivamente l'esito degli eventi ma ci si vuole impegnare, quanto meno a seguirlo attivamente.

Per quanto ci riguarda, rimaniamo convinti che l'unica soluzione in questo momento sia quella di arrivare all'annullamento del progetto. Non è un percorso facile; ci sono troppi cavilli di leggi la cui interpretazione non va mai a favore del buon senso, sostenuti anche dall'ignavia di chi potrebbe fare e decidere.
Noi non caldeggeremo mai la tesi del "tanto vale aspettare e vedere come andranno le cose" o "speriamo che allungando i tempi si stanchino e rinuncino al progetto", che invece, purtroppo, si sta facendo strada in chi dovrebbe essere nostro alleato. E speriamo quindi che l'Amministrazione Comunale di Strozza non sposi anche lei questa tesi!
Riteniamo che ogni decisione "attendista" debba avere un termine, oltre il quale si debba poi agire!!

Vedremo quindi nelle prossime settimane; nel frattempo speriamo anche che a distanza ormai di un anno e mezzo dall'intervento della magistratura si possano avere novità dalle indagini in corso. È un auspicio, dettato dalla speranza di vedere risolto al più presto questo dannato problema, per il bene di tutti!

venerdì 3 giugno 2016

Informazione completa

Visto che troppo spesso l'Amministrazione Comunale abusa del termine "trasparenza" e visti gli attacchi che la stessa ha sferrato nei nostri confronti con il "bilancio di mandato", abbiamo ritenuto di distribuire questo volantino ai cittadini di Strozza. Un modo per integrare quel resoconto, ricordando un pó tutti i fatti e non solo quelli che fan comodo (naturalmente come é nel nostro stile, tutti documentati e documentabili).


mercoledì 1 giugno 2016

SENZA PAROLE - 2

A distanza di pochi giorni dal bilancio di mandato, l'amministrazione comunale quest'oggi distribuisce una nuova comunicazione.



A questo punto, occorre fare alcune puntualizzazioni:

1) la frenesia di inviare continuamente giustificazioni a destra e sinistra gli ha creato una certa confusione in testa: su questo documento leggiamo che il problema della discarica é sul monte Botto. Cavoli... Ci siamo sbagliati noi per tre anni oppure si sta studiando una nuova discarica anche sul Botto!?!?
2) nel bilancio di mandato si sottolineava come i problemi dell'amministrare un paese non possono ridursi solo alla discarica; e allora perché si continua a fare comunicazioni al riguardo? Magari si sta facendo campagna elettorale alla lista che ha promesso continuità con questa amministrazione??? Spiegateci, noi siamo ingenui su queste cose....
3) tralasciamo di tornare sul tema variante Pgt in seguito all'approvazione del nuovo piano cave. Abbiamo già detto, come si é arrivati alle varie decisioni, alle posizioni ufficiali, e a tutto il resto
4) il comitato fa demagogia, e le paure dei cittadini sono evidentemente per loro delle stupidate; noi faremo anche demagogia loro pura retorica incantatrice!
5) oggi ci dicono che il progetto non é sostenibile sotto il profilo geologico: Peccato che loro del geologo ne hanno sempre fatto a meno (ah giá, ma é colpa nostra...)
6) abbastanza ridicola la metafora dell'arbitro imparziale; ma se loro scaricano sempre la responsabilità su chi deve decidere sulla provincia, di cosa devono essere arbitri loro???? Di nulla, e quindi non dovrebbero essere imparziali, ma dovrebbero parteggiare per la popolazione!!!! Quindi dimostrano come loro considerano l'interesse di un privato al pari di quello di un'intera comunità che dovrebbero rappresentare!!!! Pazzesco!!
7) hanno difficoltà a capire a cosa serva una richiesta di annullamento del progetto; noi siamo convinti che se crediamo in un'idea dobbiamo portarla avanti fino alla fine, a costo di picchiare la testa contro un muro fino a quando uno dei due si sfascia. Loro evidentemente pensano che starsene con le mani in mano ad aspettare sia la soluzione migliore.


Per concludere affidiamoci alla lingua latina:
"EXCUSATIO NON PETITA, ACCUSATIO MANIFESTA"

SENZA PAROLE -1

L'Amministrazione Comunale in scadenza, ha distribuito il proprio Bilancio di Mandato.
All'interno di un predicozzo colmo di retorica al limite del grottesco, attacca spudoratamente il comitato, lanciando accuse indefinite, senza il coraggio di rivolgersi a lui direttamente (cosa che peraltro non ha mai avuto il coraggio di fare nel corso del mandato).
Crediamo sia superfluo commentare:

venerdì 29 aprile 2016

Variante: le nostre osservazioni e l'adozione

Come anticipato, il comitato ha presentato le proprie osservazioni e le proprie proposte, in merito alla variante al PGT, che l'amministrazione comunale di Strozza ha adottato durante il consiglio comunale di mercoledì 20/04.

Di seguito pubblichiamo le nostre osservazioni:


Riassumendo, senza entrare troppo nello specifico e nel tecnico, le nostre proposte vanno nella direzione di approvare un documento che possa essere maggiormente limitativo e vincolante, riguardo a quello che dovrà essere il recupero del monte castra.
Nell'attesa si vedere il documento finale, possiamo dire comunque che gran parte delle nostre proposte sono state accettate, a dimostrazione quindi che, visto ancora oggi ci vengono mosse queste accuse, ogni tanto il comitato sa anche essere responsabile agendo razionalmente e non solo "di pancia".
Di seguito l'estratto delle controdeduzioni alle nostre osservazioni:


Ci dispiace solo che quando richiamiamo l'attenzione su un fatto ormai ineludibile, e cioè che questa variante non avrà nessun effetto sul procedimento di discarica, invitando l'amministrazione, dopo che lei stessa lo ha ammesso, ad attivarsi per chiedere l'annullamento dell'attuale progetto, l'argomento viene liquidato come non pertinente.

Anche perchè, a supporto di quello che stiamo dicendo da tempo ci sono anche le osservazioni della provincia. Per curiosità, leggete qui sotto:


Ci dispiace un pò per chi magari era già pronto, con pennelli e vernice, a dipingere la cava di verde convinti di poter bloccare la discarica, però ora dovrebbe essere abbastanza chiaro!!


mercoledì 13 aprile 2016

Esiti dell'assemblea pubblica

Dopo poco meno di una settimana e dopo aver consegnato le nostre osservazioni, è giusto dedicare un post a come si è svolta l'assemblea pubblica del 07/04 organizzata dal Comine per illustrare la variante al PGT che si intende adottare.
Diciamo subito che, nonostante l'abile capacità oratoria del loro consulente (che gia conoscevamo) abbia "infiocchettato" per bene il provvedimento, noi del comitato ce ne siamo usciti con gli stessi dubbi di prima.
Le posizioni restano quelle; possiamo pure dire distanti, se vogliamo. Nonostante le dichiarazioni di facciata e i loro auspici a presentare le nostre osservazioni. Certo che lo faremo, ma rimarrà solo un auspicio o le accetteranno?
L'unica cosa chiara che è emersa (che siamo riusciti a far dire anche se a bocca stretta...) è che contrariamente a quanto sbandierato sul giornale, questa variante (ma qualsiasi variante fatta in questo momento) NON BLOCCA ASSOLUTAMENTE NULLA!! Ah, certo: questo loro non l'hanno mai detto, è colpa del giornalista... (vuoi vedere che alla fine hanno intervistato il comitato e non ce ne siamo accorti....).
Scopriamo poi che contrariamente a quello che pensavamo si segue un procedimento molto più breve, in modo che già il prossimo 20/04 ci sarà il consiglio comunale per l'adozione della variante a cui poi seguiranno i canonici 60gg per altre osservazioni.
Presentarsi ad un'assemblea annunciando che è già stato fissato il consiglio comunale, denota come il solco da seguire sia tracciato, e ci siano pochi margini di cambiamento. Per questo crediamo che le nostre proposte saranno quasi sicuramente cassate con, naturalmente, le giustificazioni migliori di questo mondo. Contentissimi di essere smentiti, ma nel momento in cui verranno accettate occorrerà vedere se saranno contentissimi loro.....
Perché per riprendere le parole usate dal consulente del comune nell'assemblea pubblica, "siamo in Italia e quindi dobbiamo stare attenti perché spostare un punto o una virgola può modificare di molto il senso delle cose". Ecco: in questa variante ci sono molti punti e molte virgole da spostare; dipende come vengono spostate perché possono o andare a favore della comunità o, peggio, del proprietario dell'area.
Seguono aggiornamenti....

giovedì 7 aprile 2016

Un grande pennello!!

Ecco che il "nostro grande" quotidiano, si presta a fare spicciola propaganda elettorale.

Alcune considerazioni:
- vale il solito appello ad imparare a leggere gli articoli e non solo i titoli; non stiamo più a ripetere il motivo per cui riteniamo che una variante fatta in questo momento non blocca un bel nulla; confidiamo nella vostra intelligenza!
- abbiamo sperato fino all'ultimo che su un argomento così importante non si facesse propaganda elettorale in modo così spudorato. Ed invece ecco, con l'aiuto di una stampa compiacente, che prontamente ciò avviene.
- ricordiamo che anche sopra 1.700.000,00 mc di rifiuti era prevista una pennellata di verde!!!!
- Uno dei motti della propaganda nazista (è storia!) era questo: "ripeti 100, 1000, 1milione di volte la bugia e questa diventerà realtà".... Siamo sulla buona strada!!
- non vale nemmeno la pena prendersela troppo. Se lor signori per rifarsi la verginità si accontentato di sparare in prima pagina ogni tanto un articolone di propaganda, facciano pure. Noi sappiamo il lavoro che abbiamo svolto e che stiamo svolgendo; sappiamo anche che al nostro fianco a combattere loro non li abbiamo mai visti!!!

Auspichiamo almeno che, per una superficie grande si utilizzi ..... un grande pennello!!!

sabato 2 aprile 2016

ASSEMBLEA PUBBLICA

Si comunica che il Comune di Strozza ha indetto un'assemblea pubblica per illustrare i contenuti della variante al PGT che intende approvare, relativamente all'area ex cava.
L'assemblea si svolgerà GIOVEDI 07/04/2016 a Sant'Omobono c/o la sede della Comunità Montana alle ore 19.00.
L'orario, è un pochino bizzarro, perché in questo modo non si facilita di certo la partecipazione dei cittadini.
L'invito che rivolgiamo principalmente ai cittadini di Strozza (ma non è escluso che chi è interessato al problema non possa partecipare) è quello di fare un sacrifico e partecipare.

Vedremo come verrà impostata l'assemblea e come verranno "dipinte" le intenzioni/decisioni che intendono prendere sperando che non si debba assistere ad una assemblea di stampo spudoratamente elettorale; quei contemuti della variante al PGT dovranno essere ben sviscerati poichè da un primo esame della documentazione a noi risultano molte cose che non tornano ed i dubbi, anziché venir meno, aumentano...

Questa è la comunicazione inviataci dal comune:

mercoledì 16 marzo 2016

Schizofrenia??

"Schizofrenico: agg. e s. m. (f. -a) [der. di schizofrenia] (pl. m. -ci).
[...]
2. agg. con uso fig.: pazzesco, agitato, tumultuoso, intollerabile, e sim.: lavoro da anni in un ambiente s.; la situazione tra loro è ormai schizofrenica."
(definizione tratta da vocabolario Treccani)

L'apertura un pò strana di questo post, ci serve per rappresentare la situazione dell'amministrazione comunale di Strozza.

Come sapete il comune sta portando avanti il procedimento per una variante al PGT relativa all'area della ex cava, atto dovuto in seguito all'approvazione del nuovo Piano Cava.
In questi giorni sono stati pubblicati i documenti (relazioni, elaborati...) a disposizione di chi volesse fare osservazioni.
Naturalmente il tutto merita uno studio approfondito ma la prima impressione è che effettivamente dalla lettura traspare una certa agitazione o, appunto, schizofrenia.
Poi le cause posso essere tante, ognuno troverà quella che ritiene più giusta....

sabato 27 febbraio 2016

RIPASSINO...

Quando affermiamo che quanto diciamo è sempre documentato e documentabile non è perché vogliamo sembrare migliori degli altri, ma perché effettivamente dietro c'è un lavoro di approfondimento e di informazione, proprio per evitare di dire inesattezze (qualcuno userebbe un altro termine...).
Con questo post vogliamo darvene una dimostrazione e qualcuno degli interessati, magari, potrà cogliere l'occasione per fare appunto un ripassino....

Quando con il nostro volantino diciamo che la decisione del comune di procedere ad una variante del PGT in seguito all'approvazione del nuovo Piano Cave è sì corretta ma è un atto dovuto, e che quindi il "giubilo" con cui ne viene data notizia è ingiustificato e soprattutto fuorviante, ci riferiamo a questo:

LEGGE REGIONALE 8 agosto 1998, N. 14
"Nuove norme per la disciplina della coltivazione di sostanze minerali di cava"

TITOLO SECONDO: PIANI DELLE CAVE

Art. 10 - Efficacia del Piano
[...]
2. le previsioni del piano prevalgono sulle eventuali previsioni difformi contenute negli strumenti urbanistici approvati dai consigli comunali e sono immediatamente efficaci e vincolanti nei confronti di chiunque.

3. La Provincia, dopo l’approvazione del piano da parte della Regione, comunica immediatamente ai Comuni interessati le aree estrattive di competenza. Ferma l’immediata efficacia del piano delle cave, i Comuni interessati DEVONO provvedere, entro sei mesi dalla avvenuta comunicazione, a introdurre le correzioni necessarie per il coordinamento formale dei propri strumenti urbanistici con le previsioni del piano delle cave.


È abbastanza semplice da capire, e dimostra quanto sia corretto quello che abbiamo detto.
Poi se volessimo fare i pignoli, ci sarebbe da dire qualcosa anche sui tempi: sei mesi per provvedere a fare la modifica..... Ma allora, nonostante l'immediata attivazione da parte del comune si sono persi quattro mesi? Infatti chiediamo chiarimenti anche sulle scadenze perché sappiamo che l'approvazione di una variante urbanistica non può prescindere da tempi prestabiliti.

Ora vedremo cosa accadrà! Naturalmente noi vi informeremo come solito, magari senza troppa enfasi, ma in modo tempestivo

lunedì 15 febbraio 2016

CHIARIMENTI

Con il nostro precedente post, vi abbiamo dato notizia della "Lettera de Sindaco ai cittadini" con la quale è stata annunciata la decisione di procedere ad una variante del PGT in seguito all'approvazione del nuovo piano cave, da cui è stata stralciata l'area dell'ex cava del Monte Castra (poiché esaurita) trasferendo ai comuni le competenze riguardo al problema del "recupero ambientale".

Purtroppo il tono usato, e la carenza di dettagli, fa sembrare questo futuro provvedimento (in sè corretto) come la soluzione a tutti i mali e che quindi la discarica non si farà più.

Purtroppo non è così, ed abbiamo cercato di spiarlo con questo nostro volantino che abbiamo distribuito ai cittadini. Speriamo possa servire a chiarire le cose:

lunedì 8 febbraio 2016

Mah....

La "Lettera del Sindaco ai cittadini" in distribuzione in queste ore (http://www.comune.strozza.bg.it/sites/default/files/NFBA198075.PDF), è tanto bella, quanto scontata, considerata anche la posizione in cui si trova e il silenzio assordante che lo ha contraddistinto in questi anni.

Si tratta di un atto dovuto, ma la spada di Damocle della discarica continua ad incombere sulle nostre teste!

sabato 30 gennaio 2016

CHE NOTIZIA....

Consultando l'albo pretorio online del sito istituzionale del Comune di Strozza, apprendiamo che il Sindaco è "indagato nell'ambito del procedimento penale distinto al RGNR Mod.21 DDA della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia - Sezione Distrettuale Antimafia con il n.9442/15...." (per intenderci, il procedimento che ha portato al sequestro dell'area di cava).

Qui il link alla delibera:
https://www.halleyweb.com/c016208/mc/mc_attachment.php?x=e36d243fe4a5fb5fdf8ee1b21df2251f&mc=2762&

Qui un estratto della delibera:

Fare commenti ora sarebbe tanto facile quanto inutile.

La Costituzione ci impone di considerare la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva; è auspicabile che si possa fare chiarezza quanto prima per evitare che si insinui tra i cittadini il dubbio che un sindaco non abbia operato nell'interesse del proprio paese.


mercoledì 23 dicembre 2015

UN ALTRO ANNO.....

Ci avviamo a concludere un altro anno; da quando ci siamo costituiti ne sono trascorsi giá tre, e l'impressione è che ne vedremo passare sicuramente altrettanti!!

In questo 2015 le occasioni per aggiornarvi non sono state molte, ma questo apparente silenzio non significa che non si sia continuato a lavorare. Come ripetiamo sempre, probabilmente a qualcuno questa "calma" non dispiace affatto perché gli animi si tranquillizzano, il problema non è più così attuale e magari la gente si dimentica pure che esiste, ed insiste, sulle nostre teste un'enorme spada di Damocle.

Quando si conclude un anno, solitamente si fa un resoconto di quanto fatto e, se permettete ed avete un pò di pazienza, lo vorremmo fare insieme a voi.

Il 2014 si è concluso sostanzialmente con i seguenti tre procedimenti aperti, tecnicamente indipendenti ma in realtà strettamente connessi tra di loro. E sono:
- la procedura di VIA richiesta dalla società per poter procedere al recupero del Monte Castra mediante la realizzazione della ormai famigerata (e scandalosa) discarica di rifiuti speciali;
- la procedura di caratterizzazione dei materiali scaricati nel corso degli anni per quello che doveva essere l'unico ed autorizzato recupero (soli terra e roccia da scavo non inquinati) che invece si sono scoperti essere già inquinati. Ricordiamo che questa "scoperta" si è potuta fare solo grazie alla nostra richiesta di veder rispettato quanto stabilito dalla convenzione in essere, mentre invece chi era tenuto a controllare non ha mai fatto nulla (peraltro, ammesso candidamente...)!
- la procedura per concedere una ulteriore proroga alla società per continuare (!?!?) quel recupero previsto con terra e roccia da scavo. Un pò paradossale, se pensiamo che il recupero doveva gia essere ultimato e invece è stato prorogato per ben tre volte, che si chiede più tempo per completarlo ma allo stesso tempo si chiede l'autorizzazione a farlo con altri materiali (leggasi rifiuti).

Cosa è accaduto quindi? La procedura di caratterizzazione per verificare la reale presenza di inquinamento nell'area di cava ha in sostanza bloccato tutto! Infatti:
- il procedimento per l'eventuale autorizzazione a realizzare la discarica è stata sospesa, in attesa di conoscere maggiori dettagli di questo possibile inquinamento già esistente;
- la proroga, al momento, non è stata concessa per i gli stessi motivi di cui sopra. Anche se in questo caso le Amministrazioni Comunali di Almenno e Strozza hanno espresso il proprio parere contrario. Altra nostra vittoria questa, perché se per il Comune di Almenno non avevamo dubbi, per Strozza è stato molto piu difficile; ma l'opera di "persuasione" che è stata fatta soprattutto dalla gente durante l'infuocata riunione del 02/12/2014 in comunità montana ha portato i suoi frutti.

Negli ultimi mesi invece, e lo avrete potuto vedere anche dagli unici articoli di giornale che hanno riguardato il tema della discarica di Strozza, abbiamo concentrato la nostra azione su una questione prettamente burocratica per tentare di far dichiarare improcedibile, e quindi respingere, la richiesta di realizzazione della discarica in seguito soprattutto a delle sentenze del Consiglio di Stato. Pare purtroppo però che ciò non sia possibile: infatti, nonostante la Regione abbia in sostanza dichiarato possibile respingere la richiesta, la Provincia invece dichiara di non ravvisare gli elementi per farlo. Noi non molliamo, con l'anno nuovo torneremo alla carica e tramite consulti legali approfondiremo la questione per capire chi abbia realmente ragione e se sia percorribile la strada della improcedibilità.
Ci rammarica solo il fatto che, come al solito, anche in questo caso abbiamo portato avanti la questione da soli, senza l'appoggio di chi invece, dichiarandosi assolutamente contrario alla discarica, avrebbe invece davvero interesse a che tutto si concluda. Vabbè, ormai non disperiamo più.....

La novità degli ultimi giorni riguarda la procedura per la concessione della proroga per il solo recupero ambientale; rimane tutto sospeso ma, poiché dal nuovo Piano Cave della Provincia di Bergamo (approvato a settembre dalla Regione) l'ambito estrattivo di Strozza é stato stralciato, ora la competenza passa totalmente ai comuni. Attenzione: competenza per il solo recupero ambientale (quello che, per intenderci, doveva gia essere completato con terra e roccia) e non per la discarica, che rimane provinciale. Bene! Ora i comuni, che ricordiamo a fine 2014 si sono espressi contro la concessione di una nuova proroga e ora che la competenza sul tema è esclusivamente comunale, se non hanno cambiato idea, possono iniziare la pratica per "togliere" l'area di cava alla società, escutere la fideiussione, e completare il recupero ambientale così come previsto. A tal proposito, noi ci siamo gia attivati ed abbiamo chiesto quali siano le loro intenzioni!

Quello che però tiene banco ora, e che blocca tutti i procedimenti in essere (anche la caratterizzazione dei materiali), è l'inchiesta che sta portando avanti la magistratura di Brescia, nella fattispecie la Direzione Antimafia. Come sapete la cava, da giugno, è posta sotto sequestro. Purtroppo fino a quando non saranno concluse le indagini non possiamo sapere nulla o conoscere dettagli. Non dobbiamo far altro che avere tanta pazienza.
Una cosa però possiamo dirla: non ci risulta, ma speriamo di essere smentiti, che il comune di Strozza ad oggi abbia incaricato un legale per seguire questo procedimento (soprattutto perché il comune è parte in causa, trovandosi la cava sul proprio territorio) e, per quando sarà consentito, per costituirsi parte civile nell'eventuale processo (sempre se è intenzionato a farlo...).

Possiamo prevedere che anche per il prossimo anno non ci saranno grandissime novità, ma rimaniamo fiduciosi. Per quello che ci riguarda, noi continueremo a lavorare, magari senza riflettori addosso, ma convinti di quello che facciamo e che riusciremo a vincere questa battaglia.

Auguriamo a tutti un SERENO NATALE ed un FELICE ANNO NUOVO (che per Strozza, in ogni modo, porterà con se delle novità)

sabato 4 luglio 2015

04/07/2013 - 04/07/2015

Potremmo dire che in data di oggi l'attività del comitato compie due anni. Infatti, anche se il comitato si era costituito qualche settimana prima, il 04 luglio di due anni fa il progetto di discarica ci veniva presentato ufficialmente dal comune e dai suoi consulenti.

Due anni di duro lavoro, non certo facile; lavoro scomodo per qualcuno e gratificante per noi se consideriamo gli ostacoli che ogni volta abbiamo dovuto superare e visti i risultati, benché assolutamente minimi e parziali, che abbiamo ottenuto.

Come non ricordare le quasi ottomila firme raccolte, la bella e riuscita manifestazione in quella piovosa domenica di ottobre, l'aver spinto tutte le amministrazioni della Valle Imagna e costituire un fronte comune contrario.

Certo, non è stato tutte rose e fiori; ne abbiamo viste un pò di tutti i colori.... Dai bastoni fra le ruote che ci siamo ritrovati sin da subito alla fase della "valutazione", dalle dichiarazioni del venerdi in un senso ("... Ma questo è un buon progetto, se diciamo di no a questo dovremmo dire di no a tutto...") a quelle nell'altro senso del lunedi ("quando abbiamo visto il progetto ci sono venuti i capelli bianchi) che manco il miglior Nureyev...

Insomma: non per fare per forza della polemica gratuita, ma giusto per ricordare, poiché si tende troppo facilmente a dimenticare come sono andate le cose.

Poi c'è stata la seconda fase, quella in cui si è riusciti a far sospendere l'iter per l'approvazione del progetto.
Pensiamo sia innegabile riconoscere che se non ci fosse stata l'azione insistente ed insistita del comitato (e di nessun altro!!!) per avere chiarimenti in merito a come era stato portato avanti il recupero ambientale nel corso degli anni e per conoscere gli esiti di quelle analisi sul materiale previste per legge e mai fatte, oggi il procedimento non sarebbe sospeso ma, anzi, probabilmente sarebbe stato anche chiuso.

Insistenza che ha portato ad eseguire quelle analisi che hanno fatto emergere la presenza in cava di materiale inquinato.

Ora però, da poco più di un mese, si è aggiunto un nuovo protagonista: la magistratura. Ed a questo punto pensiamo sarà il protagonista principale.

Sapete tutti infatti, quanto è accaduto ad inizio giugno: perquisizioni e sequestri. In attesa anche noi di capire e di avere maggiori informazioni e dettagli, riteniamo che ogni procedimento in corso andrà automaticamente sospeso, proprio perché ora dovrà essere la magistratura a dire cosa e come intende procedere.

Questo non significa che il nostro compito sia finito o che il rischio di trovarci la discarica sia definitivamente scongiurato. Ora occorrerà pazienza e sicuramente passerà del tempo per capire come si evolverà questa delicatissima situazione.

In queste situazioni, la frase scontata che si usare dire è questa: "massima fiducia nella magistratura". Speriamo che la nostra fiducia sia ben riposta e che questo intervento della procura porti a quell'obiettivo che due anni fa ci eravamo fissati, e che ancora oggi non cambia!!

venerdì 22 maggio 2015

LUNGA ATTESA...

Questo silenzio che si protrae da marzo, non deve ingannarvi. Forse qualcuno, anche grazie ad articoli sulla stampa locale un po troppo trionfalistici, è stato portato a pensare che tutto quanto si fosse risolto e che quindi la discarica non si farà più; ma non è vero! (e voi che ci seguite lo sapete, vero??).

E allora perché questo silenzio?
Siamo in attesa che la società presenti il nuovo piano di caratterizzazione secondo quanto richiesto durante la conferenza dei servizi del 26/02 scorso (per chi volesse approfondire, basta leggere il post precedente). Bisogna ammettere che in quella sede non era stato fissato un termine per la presentazione della nuova documentazione, e la società ha più volte chiesto ulteriore tempo per riuscire a raccogliere tutte le informazioni richieste (in particolare, pare, per quanto riguarda la ricostruzione dei conferimenti avvenuti negli anni).

Di conseguenza, anche gli altri due fronti aperti (proroga del recupero ambientale e riapertura del procedimento VIA per quanto riguarda la discarica) rimangono sospeso perché strettamente correlati. Anche se sulla VIA, nutriamo dei dubbi.

Francamente ci pare anche strano che dopo tutta la fretta iniziale ora la società si accontenti di prendere tempo in questo modo, magari in attesa di chissà quali novità o condizioni favorevoli per ripartire alla carica.

Proprio per questo, quindi, occorre alzare le antenne e non dormire sugli allori!!

venerdì 6 marzo 2015

ESITI della Conferenza dei servizi del 26/02

Come anticipato, giovedì 26/02 scorso, si è svolta in comune a Strozza la conferenza dei Servizi per analizzare ed eventualmente approvare, la proposta di caratterizzazione presentata dalla società.
Si ricorda che questa era già la seconda proposta della ditta, in quanto il primo piano presentato, e discusso nella CdS del 07/11/2014, doveva essere modificato e integrato con le prescrizioni decise in quell'incontro.

Non stiamo ad entrare nei dettagli contenuti nel verbale della conferenza, in quanto molto tecnici, ma possiamo riassumere così l'esito: la ditta deve rifare il piano e quindi tutto è rinviato.

I tecnici della provincia, di ARPA e dell'ASL, oltre che al comune di Almenno ed alla Comunità Montana, hanno ritenuto insufficiente ed inadeguata la nuova proposta di indagine presentata, in funzione delle prescrizioni giá stabilite in precedenza. Inoltre sono state mosse altre contestazioni, in particolare per quanto riguarda i volumi di materiale conferito, per cui sarà necessaria una ricostruzione storica dei conferimenti da parte della ditta e per quanto riguarda l'aspetto idrogeologico mediante un'analisi delle acque superficiali ed eventualmente di falda.

Siamo quindi moderatamente soddisfatti. Primo perché sono state accolte gran parte delle nostre osservazioni, e poi perché una situazione simile merita di essere approfondita e sviscerata in ogni suo aspetto e non liquidata in fretta con quattro carotaggi o due scavetti qua e là.

Quindi i tempi dovrebbero allungarsi anche per questo procedimento. Quello che ci auguriamo e che questi tempi lunghi incidano anche sull'eventuale apertura della VIA (cioè l'analisi del progetto discarica) che il buon senso vorrebbe non avvenisse prima della definizione del problema dell'inquinamento già esistente.

Una nota a margine degli aspetti tecnici. Tralasciando le impressioni dei presenti (sono soggettive), ci affidiamo invece a un dato oggettivo. Nei verbali di queste conferenze dei servizi non viene mai riportata una dichiarazione, una osservazione, una presa di posizione da parte del comune di Strozza. Presumiamo quindi che tutta la documentazione presentata fino ad oggi dalla società, che invece dagli altri enti è ritenuta insufficiente e quindi da rifare, per la nostra amministrazione è invece considerata valida e soddisfacente.
Mah, non capiamo.... Come giá detto, a noi sembra troppo poco...

lunedì 2 marzo 2015

PRECISIAMO SUBITO!!

Sarà che come dice qualcuno siamo troppo pessimisti e che non ci accontentiamo mai, ma prima di assistere nuovamente a facili trionfalismi, sentirci dire la classica frase "la discarica non si fa più perché la provincia ha detto di no", vogliamo precisare ancora una volta una cosa importante. Sarà l'ultima volta, perché siamo anche stanchi di ripeterlo, e siccome confidiamo nell'intelligenza delle persone, ci aguriamo che la situazione ormai delineata sia chiara a tutti.

Nelle prossime ore leggerete articoli come questo:http://www.bergamonews.it/politica/la-provincia-boccia-la-discarica-di-strozza-“sarebbe-una-tragedia”-201693#comment-490118

Bene: il documento approvato quest'oggi in consiglio provinciale, è senz'altro importantissimo e di buon auspicio. Per questo ringraziamo i consiglieri che, all'unanimità, hanno saputo (e voluto) tradurre in un atto concreto quello che avevano già espresso i consiglieri precedenti, seppur solo a parole.
Ma è bene sapere e precisare che l'iter per la valutazione del progetto è puramente tecnico e, a torto o a ragione, dovrebbe essere indipendente da qualsiasi atto o indirizzo politico; pertanto, si potrebbe giungere ugualmente all'approvazione della discarica anche con tutti questi pareri negativi.

Insomma: non adagiamoci sugli allori e non affidiamoci solo ai titoli dei giornali, che molto spesso si prestano ad essere fraintesi. Manteniamo alta la guardia

mercoledì 25 febbraio 2015

IL GIOCO SI FA DURO?

Domani mattina, si svolgerà la conferenza dei servizi per valutare il piano di caratterizzazione che la società ha dovuto ripresentare in seguito alla precedente conferenza del 07/11.

Un breve riassunto: in seguito al rilevamento di inquinanti già presenti in cava, la società ha dovuto presentare una prima proposta che è stata valutata a novembre; sono state imposte da parte degli enti delle prescrizioni, dando 60 giorni alla società per ripresentare una nuova proposta. Il piano di caratterizzazione serve per decidere ulteriori analisi e misure necessarie a valutare/verificare se e quanto inquinamento esiste in questo sito; dopodiché se venisse confermato si dovrà procedere a bonificare.

Cosa succederà quindi domani? Difficile dirlo le premesse ci portano a pensare "che il gioco si farà duro"!!
Innanzitutto occorre precisare che questa conferenza doveva giá svolgersi il giorno 13/02; invece, su richiesta della società incot do è stato prima annullato e qui di rinviato a domani. Il motivo? Per rispondere meglio alle osservazioni/prescrizioni fissate a novembre la società doveva acquisire ulteriore documentazione. Traduzione (anche se nella richiesta è scritto chiaramente): siccome hanno deciso di affidarsi e di farsi affiancare da qui in avanti da un avvocato, quest'ultimo non avrebbe fatto in tempo a "studiare" la pratica per il giorno 13/02.

Un pò ingenuamente ci chiediamo a cosa serve portare un "principe del foro" un "peso massimo" dell'avvocatura (perché di questo si tratta) in una conferenza dove la discussione dovrebbe essere prettamente tecnica, in cui si parlerà di carotaggi, profondità, set analitici, e parametri di inquinamento.
Maliziosamente invece, si potrebbe pensare che la strategia della società (legittima, per carità) sia quella di intimidire i presenti, in particolare i funzionari che saranno presenti.


Stiamo quindi a vedere. Per quanto ci riguarda non siamo per niente preoccupati; lo sappiamo dal primo giorno che si sarebbe arrivati a questo punto. Bisognerà tastare il polso degli altri presenti, dei tecnici e funzionari di ARPA, della Provincia, e dell'ASL ma soprattutto di chi governa il territorio e quindi Comunità Montana e comune di Almenno S.Salvatore (sui quali comunque non abbiamo dubbi).

Ah si: ci siamo dimenticati del comune di Strozza. Beh che dire? Speriamo bene!! Dopo che:
- al nostro invito a partecipare alla nostra assemblea pubblica del 28/11 scorso il comune ci ha risposto che della problematica ne discute nelle sedi appropriate;
- il 28/01 in comunità montana, che riteniamo essere un luogo opportuno, si è svolta una riunione con tutti i sindaci per definire strategie comuni. C'erano tutti (se non i sindaci, loro delegati), ma di Strozza nessuno. Possibile che di dieci persone in comune nemmeno una potesse essere presente? Insomma, troppo poco per chi si definisce convintamente dalla nostra parte.


Ci aspettiamo quindi che domani il nostro sindaco spari tutte le cartucce che ha accumulato in questi mesi. Speriamo che miri giusto però.....